UNDP, OHCHR, UN OCHA, UNV sono le sigle dei Protettori dei Diritti Umani e dei Garanti di libere elezioni in Nepal. Come scritto nel blog precedente della loro scarsa utilità e del loro ruolo autoreferenziante, i maoisti ne sono consapevoli. Forse sta cambiando l’attitudine supina dei governanti nepalesi verso questi dispensatori di soldi e favori, prelevati senza consenso e poco controllo dalle tasche dei contribuenti.
In Nepal sono tanti e hanno creato un mercato drogato: aumento degli affitti in alcune zone, sperequazione dei salari fra dipendenti locali delle NU e settori pubblico e privato; grande arruolamento di parenti dei dirigenti pubblici; zone privilegiate e off-limits. Cioè è stato creato un sistema in cui i grandi burocrati dello stato erano in cocca con i mandarini delle NU per autosostenersi. I progetti generavano un reddito per tutti, meno che per i beneficiari. I controlli che dovrebbero essere fatti dai mandarini o dai burocrati erano inesistenti e una piramide di favori è stata creata. I villaggi sono troppo lontani dalle comodità della capitale, le strade scassate o inesistenti, per cui i progetti erano si fatti, ma sulla carta.
Leggiamo una bella storiella, che rappresenta questo sistema, anche ai livelli più bassi, cioè gli UNV , i volontari delle NU (spesso un mezzo per entrare a pianta stabile nel sistema ma non si capisce perchè chiuso ai nepalesi). Nel dicembre 2007 e anche in seguito per fare gli osservatori elettorali tanti giovani nepalesi sono corsi, nel dicembre 2007, alla Giornata del Volontariato su invito delle NU o a far le code nei palazzoni UN. Racconta il giovane e brillante giornalista Nepalese Dinesh Wagle:
There were a few foreign UN “Volunteers” wandering around and I found their presence at the venue a little bit ironic. These young foreign “volunteers” are supposed to contribute in a meaningful way in Nepali society. I wondered what experience they have for such contribution. If UN were to “employ” Nepali boys and girls as “volunteers” for jobs inside Nepal, I feel, that would be more effective. One foreign volunteer told me that he was “sacrificing him time” to “volunteer”. Oh come on, I wanted to tell him, be realistic and think about the “living allowance” that the UN provides to you
I know it’s a futile effort to talk about reforms in a UN agency but my feeling is that a Nepali “volunteer” doesn’t need the same amount of allowance that is provided to a foreigner for the same job that is done inside the country. [That is, of course, in the case that they keep paying volunteers! Even if they don’t pay, I am sure, many youths are ready to volunteer for the sake of experience and exposure to the UN systems.] And I bet the national “volunteers” will perform the job better than any foreigners (with some exception of course). Not to forget that if the local youth are “hired as volunteers” (providing the even half of what foreign volunteers get is equivalent of hiring them), that will certainly contribute in solving the growing unemployment problem in countries like Nepal.
I remember what a top Election Commission official had told me a couple of months ago about the usefulness of foreigners. “We have the fifty-year-long history of organizing and managing multiparty elections in Nepal and here some rookie foreigners who have hardly participated in the election process in their country come as election experts and lecture us how to conduct an election,” the official had told me. He was talking about the army of foreign “election experts” from the electoral department of United Nations Mission in Nepal (UNMIN), some of whom were working at that time in a building in the Election Commission complex. “They don’t know how things work in Nepal and this has become a learning experience for them rather than us benefiting from their presence.”
Ricordiamo che un UNV guadagno circa 1000 dollari al mese cioè il doppio del reddito pro-capite di un contadino nepalese.
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Questo post è stato pubblicato il Lunedì, 21 Luglio 2008 alle 8:59 pm ed è archiviato in commenti. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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For years, I worked in Nepal in projects related to education, health, community development in the area of Kavre, Chitwan and Kathmandu. More than 8000 children and 60.000 people were the beneficiaries of our work done in cooperation with community and local organizations. In 2005 we started up the same projects in Cambodia.
Before I collaborated with Tribhuvan University and other organizations. I wrote several guide and travel books on Nepal and himalayan countries and collaborated in shooting documentaries on Nepal, Tibet, Sikkim and Mozambique.
Now I decided to work again in a private company fed up by most of the methods and people in the self-called no-profit organizations. I am sorry for the local people really committed in creating opportunities and hopes.
Gerald Durrell scrive come un fighetto inglese, scanzonato e ironico stile Chatwin. Ho letto uno dei suoi molti libri di viaggi e di lavoro nella natura (Madagscar, Camerun, etc.) che, forse, è un pò diverso dagli altri: Luoghi sotto spirito (Adelphi, euro 9,50). E' una specie di diario suggestivo.
In Italia esistono ONLUS che sono associazioni senza fine di lucro che possono lavorare sia in Italia (assistenza negli ospedali, agli anziani, etc.) che all'estero. Il governo italiano, poi riconosce le ONG (Organizzazioni non Governative o NGO non-governmental organization o INGO International non-governmental organization, quando operano nel paese estero) che hanno così diritto ai fondi pubblici della cooperazione allo sviluppo o dell'UE. Queste possono essere anche ONLUS. Entrambe le categorie hanno diritto a chiedere il 5 per mille e a rivolgersi alla donazione privata (che usufruisce di sgravi fiscali sulle donazioni).
ADB Asia Development Bank; WB World Bank, UN (o NU) Nazioni Unite
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i Protettori
UNDP, OHCHR, UN OCHA, UNV sono le sigle dei Protettori dei Diritti Umani e dei Garanti di libere elezioni in Nepal. Come scritto nel blog precedente della loro scarsa utilità e del loro ruolo autoreferenziante, i maoisti ne sono consapevoli. Forse sta cambiando l’attitudine supina dei governanti nepalesi verso questi dispensatori di soldi e favori, prelevati senza consenso e poco controllo dalle tasche dei contribuenti.
In Nepal sono tanti e hanno creato un mercato drogato: aumento degli affitti in alcune zone, sperequazione dei salari fra dipendenti locali delle NU e settori pubblico e privato; grande arruolamento di parenti dei dirigenti pubblici; zone privilegiate e off-limits. Cioè è stato creato un sistema in cui i grandi burocrati dello stato erano in cocca con i mandarini delle NU per autosostenersi. I progetti generavano un reddito per tutti, meno che per i beneficiari. I controlli che dovrebbero essere fatti dai mandarini o dai burocrati erano inesistenti e una piramide di favori è stata creata. I villaggi sono troppo lontani dalle comodità della capitale, le strade scassate o inesistenti, per cui i progetti erano si fatti, ma sulla carta.
Leggiamo una bella storiella, che rappresenta questo sistema, anche ai livelli più bassi, cioè gli UNV , i volontari delle NU (spesso un mezzo per entrare a pianta stabile nel sistema ma non si capisce perchè chiuso ai nepalesi). Nel dicembre 2007 e anche in seguito per fare gli osservatori elettorali tanti giovani nepalesi sono corsi, nel dicembre 2007, alla Giornata del Volontariato su invito delle NU o a far le code nei palazzoni UN. Racconta il giovane e brillante giornalista Nepalese Dinesh Wagle:
There were a few foreign UN “Volunteers” wandering around and I found their presence at the venue a little bit ironic. These young foreign “volunteers” are supposed to contribute in a meaningful way in Nepali society. I wondered what experience they have for such contribution. If UN were to “employ” Nepali boys and girls as “volunteers” for jobs inside Nepal, I feel, that would be more effective. One foreign volunteer told me that he was “sacrificing him time” to “volunteer”. Oh come on, I wanted to tell him, be realistic and think about the “living allowance” that the UN provides to you
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Questo post è stato pubblicato il Lunedì, 21 Luglio 2008 alle 8:59 pm ed è archiviato in commenti. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.