Mi fa piacere che il prossimo argomento sarà l’adozione internazionale. Sono una delle persone che nel maggio 2007, quando è iniziato il bloccco, erano in attesa di adottare. Siamo in tanti in Italia e questi 18 mesi sono stati molto difficili.
Molti di noi leggono il tuo blog, insieme ai giornali nepalesi e quant’altro. Sono a tua disposizione per qualsiasi informazione ti occorra: ormai sono diventata piuttosto esperta in materia.
Comunque grazie per la tua finestra aperta sul Nepal, che ci fa sentire tutti più vicini a questo paese così complicato.
Renata
grazie buon blog
dove se impara l italiano a kathmandu? non riesgo a trovare dante aleghieri tutto e diventato sembla l alliance francaise, con l actuale fusione da tre paesi europei sarrebe carino que l’ambasciata dalla francia da anche corsi di lengua espagnola e italiana.
?
Ciao Marjo
fondi tagliati e dunque solo qualche scuola privata, non so di più. Puoi chiedere al consolato onorario italiano, in una parallela di Durbar Marg
Leggo sempre il tuo sito per sentirmi più vicina al Nepal visto che sono in attesa di abbinamento per un’adozione, così come molte altre coppie.
Grazie per il tuo lavoro e per gli aggiornamenti continui!
monica
Siamo una coppia in attesa di adottare in Nepal e vedendo il tuo sito e le notizie non sempre positive, ci domandiamo se ci saranno speranze che la situazione si sbocchi a breve. Grazie per le notizie che consultiamo “avidamente”
buon lavoro
Bè sicuramente è un augurio che la situazione si sblocchi, per le coppie in attesa ma anche per il Nepal nel suo complesso. I segnali sono tornati positivi, si discute, si cerca di far funzionare l’Assemblea Costituente. Per l’adozione intrenazionale si sono mosse le ambasciate, la legge c’è, e, purtroppo, c’è anche chi ci vive e bene. Per cui l’interesse comune dovrebbe portare a uno sblocco. Siate ottimisti.
Ciao Enrico
leggo sempre con attenzione i tuoi articoli, circa la situazione convulsa del Nepal.
Io e mia moglie abbiamo vissuto a Kathmandu per sei mesi, per poter chiudere le pratiche di una adozione iniziata nel 2004 e chiusa nel 2006.
Ora manteniamo contatti con amici e prossimamente contiamo di finanziare (raccogliendo fondi da associazioni e altro in Italia..) le attività del CBR di Bhaktapur, sempre che le condizioni politiche lo permettano.
Qui in Italia non arrivano notizie, peraltro non solo del Nepal…
Buon lavoro
Sergio
ciao nuovamente, magari potresti sugerire ONLUS italiani per che e interesato en fare voluntariato …sto chercando per un amico italiano chi lavoraba en centri di dharma en Italia, piacerebbe ayutare il Nepal, tra tanti progetti? saluti cordiali ..m
For years, I worked in Nepal in projects related to education, health, community development in the area of Kavre, Chitwan and Kathmandu. More than 8000 children and 60.000 people were the beneficiaries of our work done in cooperation with community and local organizations. In 2005 we started up the same projects in Cambodia.
Before I collaborated with Tribhuvan University and other organizations. I wrote several guide and travel books on Nepal and himalayan countries and collaborated in shooting documentaries on Nepal, Tibet, Sikkim and Mozambique.
Now I decided to work again in a private company fed up by most of the methods and people in the self-called no-profit organizations. I am sorry for the local people really committed in creating opportunities and hopes.
Paul Theroux, Dark star safari, (Baldini Castoldi, euro 19,50) , scrittore di viaggio, torna in Africa ad inizio millennio dopo aver lavorato negli anni 60 in Uganda. Viaggia e racconta il continente dal Cairo a Città del capo, in un lungo e bel viaggio.
Incontra i soliti operatori della cooperazione che andavano "dall' idealista al più infingardo parassita". E concludeva "pareva che enti e progetti di aiuto trasformassero i problemi africani in situazioni permanenti più difficili e complicate". Era a Kathum e pensava al Darfur, ma anche al corno d Africa e al Sahel.
In Italia esistono ONLUS che sono associazioni senza fine di lucro che possono lavorare sia in Italia (assistenza negli ospedali, agli anziani, etc.) che all'estero. Il governo italiano, poi riconosce le ONG (Organizzazioni non Governative o NGO non-governmental organization o INGO International non-governmental organization, quando operano nel paese estero) che hanno così diritto ai fondi pubblici della cooperazione allo sviluppo o dell'UE. Queste possono essere anche ONLUS. Entrambe le categorie hanno diritto a chiedere il 5 per mille e a rivolgersi alla donazione privata (che usufruisce di sgravi fiscali sulle donazioni).
ADB Asia Development Bank; WB World Bank, UN (o NU) Nazioni Unite
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché non viene aggiornato con cadenza periodica, né può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001
Mi fa piacere che il prossimo argomento sarà l’adozione internazionale. Sono una delle persone che nel maggio 2007, quando è iniziato il bloccco, erano in attesa di adottare. Siamo in tanti in Italia e questi 18 mesi sono stati molto difficili.
Molti di noi leggono il tuo blog, insieme ai giornali nepalesi e quant’altro. Sono a tua disposizione per qualsiasi informazione ti occorra: ormai sono diventata piuttosto esperta in materia.
Comunque grazie per la tua finestra aperta sul Nepal, che ci fa sentire tutti più vicini a questo paese così complicato.
Renata
grazie buon blog
dove se impara l italiano a kathmandu? non riesgo a trovare dante aleghieri tutto e diventato sembla l alliance francaise, con l actuale fusione da tre paesi europei sarrebe carino que l’ambasciata dalla francia da anche corsi di lengua espagnola e italiana.
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Ciao Marjo
fondi tagliati e dunque solo qualche scuola privata, non so di più. Puoi chiedere al consolato onorario italiano, in una parallela di Durbar Marg
Leggo sempre il tuo sito per sentirmi più vicina al Nepal visto che sono in attesa di abbinamento per un’adozione, così come molte altre coppie.
Grazie per il tuo lavoro e per gli aggiornamenti continui!
monica
Grazie e spero che la situazione per voi si sblocchi, anche se i segnali sono sempre di gran confusione.
Siamo una coppia in attesa di adottare in Nepal e vedendo il tuo sito e le notizie non sempre positive, ci domandiamo se ci saranno speranze che la situazione si sbocchi a breve. Grazie per le notizie che consultiamo “avidamente”
buon lavoro
Bè sicuramente è un augurio che la situazione si sblocchi, per le coppie in attesa ma anche per il Nepal nel suo complesso. I segnali sono tornati positivi, si discute, si cerca di far funzionare l’Assemblea Costituente. Per l’adozione intrenazionale si sono mosse le ambasciate, la legge c’è, e, purtroppo, c’è anche chi ci vive e bene. Per cui l’interesse comune dovrebbe portare a uno sblocco. Siate ottimisti.
Ciao Enrico
leggo sempre con attenzione i tuoi articoli, circa la situazione convulsa del Nepal.
Io e mia moglie abbiamo vissuto a Kathmandu per sei mesi, per poter chiudere le pratiche di una adozione iniziata nel 2004 e chiusa nel 2006.
Ora manteniamo contatti con amici e prossimamente contiamo di finanziare (raccogliendo fondi da associazioni e altro in Italia..) le attività del CBR di Bhaktapur, sempre che le condizioni politiche lo permettano.
Qui in Italia non arrivano notizie, peraltro non solo del Nepal…
Buon lavoro
Sergio
ciao nuovamente, magari potresti sugerire ONLUS italiani per che e interesato en fare voluntariato …sto chercando per un amico italiano chi lavoraba en centri di dharma en Italia, piacerebbe ayutare il Nepal, tra tanti progetti? saluti cordiali ..m